Simil ricotta fatta in casa.
Normalmente uso pochissimo latte, in casa non lo beve nessuno, lo compro solo per il pane o i dolci.
Naturalmente spesso capita di ritrovarmi con 1 litro di latte scaduto nel frigo.
Girando qual e là in rete avevo trovato qualche ricetta su una specie di ricotta fatta in casa, che utilizzava come caglio il succo di limone (provate a vedere sul blog di Luna, su GialloZafferano, e su altri che ora non ricordo).
Ora, ho letto su uno dei blog che frequento (in questo momento non mi ricordo quale, ma se lo riconoscete ditemelo che lo linko) dei sintomi della foodblogmania, e l’autrice ha riconosciuto il sintomo quando si è ritrovata a fare il formaggio in casa. Lo avevo letto sorridendo e pensando che ogni tanto qualche attacco ce l’ho anch’io.
Poi ho trovato l’ennesima bottiglia di latte scaduto in frigo e mi sono ricordata che da piccola mia nonna aveva fatto il formaggio con il latte cagliato naturalmente e mi sono messa all’opera: un attacco purissimo di foodblogmania.
Così ho provato con la mia bottiglia da 1 litro di latte fresco di alta qualità scaduto da 3 o 4 giorni.
Ho messo in pentola il latte (odore e consistenza erano quelli del latte “normale”) ho aggiunto 1 cucchiaino di sale ed ho portato ad ebollizione.
In prossimità dell’ebollizione il latte ha incominciato a cagliare, ho mescolato piano lasciano sobbollire un minuto (non si sa mai).
Poi ho spento il fuoco e lasciato riposare circa 1/2 ora.
Ho filtrato la “cagliata” in un colino da cucina, ho lasciato scolare ben bene ( circa 1 ora e 1/2), poi ho trasferito il formaggino in una ciotola che ho messo in frigo.
Il “formaggio” ottenuto è delicato, stile ricotta (un po’ più compatto), si può mangiare condito con olio e sale, oppure così sul pane.
Visto che “più formaggio di così, non si può” con questa ricetta partecipo alla mia raccolta: il formaggio dall’antipasto al dolce
Commenti
bravissima!!!ciaooo
un Sorriso...
brava!
Grazie!